![]() |
Scritto e diretto da Alessio Muzi
Prodotto da Alessio Muzi e Gianluca Russo
Dialoghi in dialetto Marcello D’arrigo
Organizzazione Zetamovie.com
Montaggio Koma-video
Durata 03m 40sec
Disponibile in VHS e MiniDV
Lui Stefano Vialetto
Lei Francesca Gitto
L’altro (il postino) Guglielmo Como
Siamo in Sicilia, un marito tornando a casa dal lavoro trova il chiavistello alla porta, la moglie con una camicetta scollata, e dei cannoli che non si sa da dove provengano e come se non bastasse soltanto una misera minestrina per cena. I conti non tornano al “povero” marito, e la febbre della gelosia si alza oltremodo. Tutto secondo i più vecchi archetipi della relazione di coppia, tutto secondo le regole della grammatica cinematografica. Ma siamo sicuri che lei è la traditrice e lui il cornuto, siamo certi che quello che vediamo è posto nello spazio così come lo crediamo?
Minestrina è il secondo corto (dopo ‘gnazio ) di un progetto che
tenta di destrutturare il linguaggio cinematografico. Wim Wenders, da qualche
parte, ha detto che il cinema hollywoodiano non solo ha colonizzato le sale
di tutto il mondo, ma ha agito anche sul nostro inconscio, ed è questo
inconscio conquistato il tramite attraverso cui giudichiamo i film che vediamo
oggi. Questo corto presenta un semplice campo e controcampo che però non
realizza l’esatta disposizione dei personaggi nello spazio. Qualcosa
di strano accade, si intuisce che c’è qualcosa che non quadra,
ma tutti sanno spiegare cosa sia accaduto, quindi si può dire che il
racconto sia compiuto ma con una connotazione di stranezza che lascia perplessi, è questo
che ci interessa e che tenteremo ancora di esplorare ancora.