Alla conferenza di Roger Corman del 2 dicembre scorso, ho chiesto al maestro
del risparmio e della produzione a basso costo se conosceva la tecnologia digitale
e cosa ne pensava. Lui entusiasticamente ha voluto sottolineare la sua fiducia
nel mezzo digitale oggi, ha già prodotto cinque film in quel formato,
e allo stesso tempo rimarcare la sua convinzione della totale affermazione questa
tecnologia in futuro. Anche se, mi ha risposto, è molto dispiaciuto
che il digitale venga ancora, in alcuni ambienti, poco considerato.
Ma soprattutto, Corman, maestro di numerosissimi registi alle prime armi, che
cresciuti nei circuiti indipendenti, portano attualmente monete suonanti allo
showbusiness del cinema americano (non prima di aver fatto suonare anche le
loro tasche), Roger ha voluto rimarcare la possibilità che questo mezzo
offre ai registi talentuosi, ma senza denaro, di sperimentarsi e di poter firmare,
a costo vicino allo zero, il loro primo film.
Sembrava proprio aver capito quale era il senso nascosto della mia domanda.
Avevo premesso che nei nostri progetti l’unico mezzo preso in considerazione è il
digitale, e lui ha detto che è una strada giusta, è bene investire
ora nel digitale, continuate così… e se lo dice lui!!!